...
IN SINTESI
Il Consiglio di Stato, Sez. VII, con la sentenza 2 settembre 2026, n. 6759, ha chiarito che la modifica del CCNL indicato in offerta, effettuata in sede di verifica di anomalia (anche tramite chiarimenti), non costituisce un mutamento sostanziale dell’offerta economica quando la relativa voce di costo resta invariata. Il caso riguardava un appalto di restauro di beni culturali mobili (categoria SOA 0S2B), dove l’aggiudicataria era tornata al CCNL indicato dal bando dopo averne inizialmente indicato uno diverso. Per il Collegio, questa possibilità discende dall’art. 11, commi 3 e 4, del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023), che ammette l’indicazione di un CCNL diverso da quello di gara purché garantisca equivalenza delle tutele. Se l’equivalenza è dimostrata e i costi restano gli stessi, il cambio — in un senso o nell’altro...